Logo Sistema Servizi CGIL Vai al sito CGIL    Vai al sito CAAF    Vai al sito INCA    Vai al sito SOL    Vai al sito UVL   



Fisco - Colf e Badanti

In evidenza

Per i datori di lavoro che impiegano irregolarmente lavoratori extra UE, è prevista la possibilità di presentare una dichiarazione di emersione, secondo quanto stabilito dal Dlsg 109/2012.

Leggi l'approfondimento

Riconoscere, valorizzare e qualificare il lavoro di cura, sostenere le famiglie e le persone non autosufficienti, mettere in rete le risorse e le opportunità è possibile se si affermano i diritti di chi cura e di chi è curato. E' importante conoscere le regole contrattuali ed esigerne il rispetto.

L'assunzione di una colf e/o badante presuppone una serie di adempimenti da parte del datore di lavoro e del lavoratore.

La comunicazione di assunzione deve essere presentata agli uffici Inps entro le ore 24 del giorno precedente (anche se festivo) a quello di inizio del rapporto di lavoro. La comunicazione è efficace anche nei confronti dei servizi competenti del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, dell’INAIL, nonché della Prefettura - ufficio territoriale del Governo.

Il rapporto di lavoro deve essere totalmente regolare: evitare di sottoscrivere contratti ad ore ridotte e contribuzione solo parzialmente regolare.

Le diverse voci retributive vanno distinte e pagate al momento giusto: mai spalmare mese per mese tredicesima, indennità di ferie e TFR.

Nella lettera di assunzione è bene chiarire gli aspetti riguardanti la regolamentazione del lavoro straordinario, festivo e feriale.

Nei rapporti di lavoro che prevedono la convivenza familiare della lavoratrice, occorre denunciarne la presenza all’autorità di Pubblica Sicurezza della propria città. La denuncia deve essere presentata dal proprietario dell’appartamento entro 48 ore.

Alla fine di ogni anno solare, va rilasciata alla lavoratrice una dichiarazione in carta semplice con le retribuzioni corrisposte nell’anno.

Per i lavoratori italiani o di paesi dell'Unione Europea
Nel caso il lavoratore domestico sia di nazionalità italiana o di paesi della Unione Europea, il datore di lavoro può assumere direttamente il lavoratore domestico.

Per i lavoratori extracomunitari
Va distinto il caso in cui il lavoratore si trovi già sul territorio italiano, con regolare permesso di soggiorno, da quello in cui lo stesso si trovi ancora nel suo paese.

  • Se il lavoratore si trova in Italia, con regolare permesso di soggiorno, l'assunzione avviene con le modalità previste per i lavoratori domestici italiani e comunitari.

  • Se il lavoratore risiede all'estero il datore di lavoro deve attendere la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto flussi dell'anno in corso e, a partire dalle scadenze indicate, presentare la domanda di nulla osta al lavoro. Il datore di lavoro inoltre deve dimostrare di possedere, al netto delle ritenute fiscali, un reddito annuo (anche derivante dal cumulo dei redditi dei parenti di primo grado non conviventi) di importo almeno doppio rispetto all'ammontare della retribuzione annua dovuta al lavoratore da assumere, maggiorato dei contributi da versare.

  • Per assunzione di una badante, il datore di lavoro, affetto lui stesso, o un componente della sua famiglia, da patologie o gravi handicap che ne limitano l'autosufficienza, non ha l'obbligo dell'autocertificazione relativa alla sua capacità economica.


In alternativa e in via transitoria, fino alla fine di settembre, potrà essere usato anche il Contact Center, al numero 803.164, fornendo telefonicamente tutti i dati necessari.

Agevolazioni fiscali

Chi si avvale delle prestazioni degli addetti ai servizi domestici e all'assistenza personale o familiare, quali badanti o colf, può dedurre dal reddito complessivo dichiarato ai fini dell'Irpef i contributi previdenziali obbligatori versati, per la parte a carico dei datori di lavoro, fino all'importo massimo di 1.549,37 euro.





    

 

Sistema Servizi della Cgil nazionale
Corso d'Italia 25, 00198 Roma
Tel. +39 06 8476486
Fax +39 06 8476362